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Periartrite scapolo omerale

21/Novembre/2015:  La Redazione

La periartrite scapolo­omerale è una patologia infiammatoria molto frequente che non coinvolge l'articolazione della spalla in sé, ma le strutture che la circondano: il tendine sovraspinoso, la borsa sottodeltoidea, il tendine del capo lungo del bicipite e la capsula articolare. Oggigiorno, grazie ad un miglioramento delle tecniche diagnostiche, è possibile individuare più precisamente quali siano le strutture coinvolte nella sintomatologia dolorosa, per cui si utilizza il termine periartrite scapolo-omerale per indicare una sindrome degenerativa della cuffia dei rotatori.

L'alterazione delle strutture periarticolari può portare a tendinite, rottura dei tendini, processi di frammentazione e calcificazione, che possono compromettere gravemente la funzionalità dell'arto. Nella maggior parte dei casi, le borse sierose divengono edematose e infiammate e, generalmente, è la borsa sottodeltoidea ad essere maggiormente interessata.

Nelle fasi più avanzate si parla di "spalla congelata", poiché l'articolazione tende a bloccarsi completamente a causa della comparsa di aderenze fibrose e di una contrattura muscolare riflessa, o dalla impingement syndrome, dovuta ad attrito tra la cuffia dei rotatori e l'arco coraco­acromiale.

Le cause sono molteplici: sono rappresentate da traumi, da eccessivo carico funzionale (durante l'esercizio fisico o attività lavorative manuali particolarmente faticose) o dalla impingement syndrome. Inoltre, l'infiammazione può essere provocata da disturbi a livello di vasi sanguigni e nervi, da esposizione eccessiva al freddo o d a fattori ambientali tossici . Molte attività quotidiane, come pettinarsi i capelli o vestirsi, possono diventare difficili e dolorose.Poichè le lesioni sono in gran parte causate dalla normale usura, che va di pari passo con l'invecchiamento, le persone con più di 40 anni sono a maggior rischio. Una quantità considerevole di soggetti è affetta da questa patologia sia sportivi professionisti ma anche lavoratori manuali e anziani.Gli atleti sono particolarmente vulnerabili alle lesioni da uso eccessivo, in particolare i giocatori di tennis e i lanciatori di baseballAnche le persone che fanno lavori che comportano sollevamenti reiterati delle spalle sono a rischio di rottura della cuffia dei rotatori.

I sintomi compaiono gradatamente ed inizialmente il paziente avverte dolore, ma solo per un breve periodo, sia a riposo, sia quando esegue un movimento con il braccio, in particolare durante le rotazioni e l'abduzione. Inizialmente si tende a sottovalutare questo tipo di manifestazione clinica che, se non tempestivamente diagnosticata e trattata, tende a cronicizzare. In seguito il dolore diviene più intenso, soprattutto durante le ore notturne, e coinvolge anche il gomito, limitando ulteriormente i movimenti articolari

Per una completa valutazione delle condizioni della spalla è necessario fare ricorso ad alcuni esami strumentali, in particolare all’ecografia, alla radiografia ed eventualmente alla RMN.

Test di imaging
Radiografia: I primi test di imaging che vengono richiesti di solito sono i raggi x. Poiché i raggi X non mostrano i tessuti molli della spalla come la cuffia dei rotatori, semplici raggi X di una spalla affetta solo da lesione della cuffia dei rotatori di solito sono normali o possono mostrare un piccolo sperone osseo.

La risonanza magnetica o l'ecografia: Questi studi possono mostrare meglio i tessuti molli come i tendini della cuffia dei rotatori. Essi possono mostrare la lacerazione della cuffia dei rotatori, così come dove la lacerazione si trova all'interno del tendine e la dimensione della rottura. Una risonanza magnetica può anche dare al medico più informazioni sulla lesione se essa sia "vecchia" o "recente" e può mostrare la qualità dei muscoli della cuffia dei rotatori, notizia molto importante per prendere decisioni sul trattamento e formulare giudizi di prognosi.

Il trattamento iniziale della periartrite scapolo­omerale, prima che siano evidenti le calcificazioni, prevede i farmaci antiinfiammatori non steroidei a base di ketoprofene, che sono in grado di attenuare la flogosi e, conseguentemente, il dolore o .una terapia con steroidi locali,per brevi periodi.

Per un rapido e completo recupero funzionale della struttura coinvolta possono essere efficaci, in abbinamento, alcune sedute di fisioterapia. Nei casi più gravi, invece, sarà necessario l'intervento chirurgico, attualmente eseguito per via artroscopica.

Tutti i test di imaging possono essere effettuati nel nostro istituto giornalmente senza alcuna prenotazione.


parte dell'accettazione dell'Istituto De Blasi

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